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Il Progetto

Il progetto di pubblicazione dell’inventario generale dei fondi archivistici si inserisce nella tradizione del Museo del Cinema che da sempre persegue l’obiettivo di diffondere la conoscenza della storia del cinema e di sensibilizzare le nuove generazioni alla settima arte e al suo futuro rendendo accessibili e fruibili le collezioni che conserva.

Per quanto riguarda gli archivi storici e la riscoperta delle fonti del cinema, questo progetto è il naturale seguito dei volumi Nero su bianco. I fondi archivistici del Museo nazionale del cinema (1997) e Tracce. Documenti del cinema muto torinese nelle collezioni del Museo Nazionale del Cinema (2007), e dei cataloghi online dei Documenti del cinema muto torinese (2009) e dell’Archivio Francesco Rosi (2012).

All’interno del sito il Museo mette ora a disposizione dei ricercatori alcune pagine dedicate, che consentono di consultare con semplicità i materiali d’archivio: uno strumento in più per orientarsi nella ricerca delle fonti e dei documenti originali.

L’archivio online si arricchirà nel tempo grazie alla revisione e aggiornamento dei fondi storici, a campagne di digitalizzazione dei documenti più rilevanti e alla pubblicazione dei materiali via via acquisiti e trattati.


Sono in corso di revisione:

i fondi Itala Film, Leonardo Algardi, Adriano Baracco, Arrigo Frusta, Guidarino Guidi, Lorenzo Pegoraro, Mario Villa, Gian Maria Volonté e Orson Welles; i due fondi istituzionali Museo Nazionale del Cinema e Maria Adriana Prolo; le raccolte di soggetti e sceneggiature e di francobolli a tema cinematografico.


L’inventario

L’inventario presenta in prima battuta gli archivi e le raccolte relativi a Società di produzione e distribuzione.

Un eccezionale corpus attraverso cui indagare l’attività , le modalità di gestione e le strategie delle principali case di produzione del cinema italiano.

Bilanci, relazioni, contratti, corrispondenza, quaderni di produzione, trame, didascalie, soggetti, sceneggiature, visti di censura, schede di recensione e di noleggio provenienti dalle case cinematografiche Itala Film, Film Artistica Gloria, Società Anonima Stefano Pittaluga, Scalera, Asifa, Titanus ecc.


La sezione seguente è costituita da un cospicuo insieme di Fondi personali

Gli archivi di Ernesto Maria Pasquali, Giovanni Pastrone, Arturo Ambrosio, Emiliano Bonetti, Guidarino Guidi, Renato Castellani, Pasquale Festa Campanile, Marco Ferreri, Tonino Guerra, Francesco Rosi, Elio Petri e molti altri, con la loro mescolanza di lettere, appunti, schizzi, saggi, interviste, soggetti, sceneggiature, articoli, ritagli di giornale, carte contabili, ecc., contribuiscono a una lettura più completa dei personaggi e della loro attività. La sezione accoglie anche diversi fondi archivistici di scarsa entità, ma l’esiguità della documentazione non indica necessariamente scarsa rilevanza. I documenti d’archivio – spesso piccola frazione di acquisizioni miste – sono strettamente connessi con fotografie, riviste, libri, manifesti, fogli pubblicitari, apparecchi, pellicole, ecc. conservati nei vari settori del Museo. Così ad esempio i nomi di Italo Bertoglio e Maggiorino Gramaglia rimandano alle collezioni di fotografia storica della Fototeca, mentre le poche carte di Decoroso Bonifanti si collegano alla raccolta di bozzetti del celebre scenografo.


La terza sezione è dedicata alle Raccolte

L’Archivio conserva diversi documenti raggruppati storicamente in raccolte tematiche. La più conosciuta è sicuramente quella che ruota intorno al film Cabiria, formata principalmente di materiali coevi alle diverse edizioni del film, schizzi, partiture musicali, opuscoli pubblicitari e ritagli di giornali, cui si affiancano materiali più recenti, dalla documentazione inerente alla causa D’Annunzio - Pastrone per l’attribuzione della paternità del film alle pubblicazioni e manifestazioni dedicate al film.

Il mondo del cinema è ancora rappresentato dalla collezione di visti di censura dei film muti e sonori distribuiti in Italia e dai francobolli e annulli postali di soggetto cinematografico.

Ma sono qui conservate anche alcune raccolte che testimoniano l’interesse allargato di Maria Adriana Prolo per tutto quanto concerne lo sviluppo della tecnologia e dell’industria della visione. Questa sezione accoglie infatti le carte più antiche dell’archivio relative a spettacoli per mondo niovo, lanterna magica e ombre cinesi e la raccolta di brevetti e disegni di apparecchi per la cinematografia e la fotografia.


Infine i Fondi istituzionali.

macchine, pellicole, fotografie, scenografie documenti per un piccolo Museo del Cinema italiano che per ora è insediato alla Mole Antonelliana. Come mi è venuta tale idea? Raccogliendo notizie e informazioni per la Storia del cinema muto in Italia ...

È la Prolo stessa a spiegare le origini del Museo che ebbe il suo primissimo rifugio nel lontano 1942 curiosamente proprio sotto la sede in cui è oggi ospitato.

Attraverso i fondi di Maria Adriana Prolo e del Museo Nazionale del Cinema è possibile studiare gli sviluppi della politica culturale e dell’organizzazione dell’ente.

Le carte personali e di studio della fondatrice del Museo raccontano i diversi interessi che hanno colmato la sua vita di collezionista e di studiosa e tracciano un profilo del personaggio al di là dell’avventura cinema: dalle prime ricerche di storia del Risorgimento e di letteratura al sempre più prevalente interesse per la cinematografia sino alla realizzazione del museo etnografico di Romagnano Sesia, suo luogo d’origine.

Il fondo del Museo accoglie la documentazione prodotta dall’ente nell’esercizio delle sue funzioni e la struttura in settori e serie rispecchia lo sviluppo e l’articolazione delle attività svolte in più di cinquant’anni di vita. I documenti ci consentono di seguire in dettaglio le tormentate vicende della sede del nostro museo, gli sforzi della sua fondatrice per salvaguardarne l’esistenza e per avviare e sostenere diverse attività di divulgazione della cultura cinematografica (manifestazioni, mostre, proiezioni e rassegne), le fasi e le scelte espositive degli allestimenti museali da Palazzo Chiablese alla Mole Antonelliana, la politica delle acquisizioni delle collezioni e mille altri aspetti della vita dell’ente.


L’inventario è consultabile sia navigando all’interno dei fondi “sfogliando” le singole schede, sia avvalendosi delle consuete funzioni di ricerca per parole, nomi e titoli di film; in taluni casi è anche possibile accedere ai contenuti grazie alla digitalizzazione dei documenti.

Per le schede descrittive delle unità archivistiche, sono indicati il titolo – se originale tra virgolette – i contenuti, la datazione, la consistenza, eventuali note, la descrizione fisica, la segnatura archivistica. Nel caso si tratti di film, in calce alla descrizione del contenuto, si trova una sintetica scheda filmografica (in caratteri maiuscoli) dove i dati tratti da fonti secondarie sono segnalati da parantesi quadre.

La descrizione del documento è seguita dai link ai nomi citati nello stesso.


Abbreviazioni

f. /ff., foglio/ fogli

int., interpreti

p./pp., pagina/pagine

reg., regia

sc., sceneggiatura

sog., soggetto


Le Fonti
Per il lavoro di inventariazione sono state consultati archivi, monografie, riviste e siti internet. Qui di seguito l'elenco delle fonti principali.


Fonti d'Archivi

Fonti bibliografiche

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Carla Ceresa
Tel. +39 011 8138 596
Fax +39 011 8138 595
ceresa@museocinema.it







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